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Museo impronte dei Grandi della Fisarmonica

Mostra IMPRONTE dei Grandi della FISARMONICA

Auditorium San Francesco - Recoaro Terme - Ingresso gratuito

Nato nel 1997 a Recoero Terme (VI) il "museo delle impronte della mano dei Grandi della FISARMONICA"  è un'idea del M° Bio Boccosi di Ancona. Rappresenta una testimonianza atta a ricordare la manifestazione  dell'oscar mondiale della fisarmonica di Pavia, assegnato a personaggi del settore quali: concertisti, compositori e costruttori.

Stipulato un accordo scritto tra il sindaco di Recoaro Terme,  il direttore della locale sede del Centro Didattico Musicale Italiano, il M° Elio Bertolini , e il Presidente Onorario del C.D.M.I., il M° Gervasio Marcosignori, è stato stabilito che i fisarmonicisti italiani e/o stranieri di fama mondiale e i personaggi che si fossero distinti per “meriti speciali”, sarebbero stati invitati a lasciare l' impronta della loro mano per collocarla nelle teche del nuovo museo appositamente allestito.

 Recoaro Terme dal 1998, complice il Raduno Internazionale Veterani della Fisarmonica che qui si svolge ogni anno (e che questanno celebra la sua ventesima edizione) è riuscita a raccogliere più di sessanta impronte di "grandi" della Fisarmonica, tali da costruire un museo, unico nel suo genere e dalle suggestive caratteristiche . Grazie all'Amministrazione Comunale le impronte sono oggi collocate nell'edificio prospicente il Parco del centro della città in apposite sale tematiche dedicate al mondo della Fisarmonica.

Le vetrine dedicate ai personaggi sono diventate una documentazione importante e ricca, dei più famosi concertisti della fisarmonica. Ogni artista mette a disposizione un "autografo musicale", delle  fotografie, dischi, cd e quant'altro abbia caratterizzato la sua carriera. Per fare alcuni nomi, Marcosignori, Principe, Galla-Rini, Beltrami, Corino, Fugazza e Boccosi, questi ultimi due per meriti speciali, insieme agli altri, trovano un punto di riferimento presso il museo di Recoaro Terme.

In collaborazione con l'Amministrazione Comunale della città e del direttore del Museo, il Festival di Castelfidardo quest'anno ospita nove impronte prelevate dal Museo di Recoaro.

Tutti i musicisti e i personaggi che hanno lasciato le loro impronte al museo. clicca qui


Manifestazioni collegate:

Vedi: Raduno Internazionale Veterani della Fisarmonica a Recoaro Terme

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Impronte dei Fisarmonicisti Impronte dei Fisarmonicisti
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Impronte dei Fisarmonicisti Impronte dei Fisarmonicisti

Museo della Comunicazione

Il Museo Tibaldo è un luogo affascinante dove riscoprire la magia della comunicazione.Una passione coltivata da Giancarlo Tibaldo, che in oltre quarant'anni ha messo insieme un tesoro fatto di oltre 10.000 pezzi perfettamente funzionanti, della storia dei mezzi della comunicazione audio-video-musicale, della scienza e della tecnica.

Località: Trissino(VI) Viale Stazione 44

Orario: per informazioni visita il sito del Museo
Ingresso: a pagamento

Parcheggio auto: Sì posti: 30

Distanza: da Recoaro Terme 23,9Km circa 32' min in auto

Da una grande passione per il collezionismo nasce il Museo Tibaldo. Il museo è per definizione il luogo della memoria, lo spazio in cui il passato prende forma, diventa visibile, si può anche toccare. Nel museo la storia si ascolta. E' voce, suono, musica, sibilo di frequenze, che arrivano da lontano, emesse da apparecchi voluminosi, in stile e materiali che ci parlano di un’epoca che fu e ci riportano a ieri.

Nel museo la storia si osserva nelle immagini e negli strumenti di un’epoca che sembra così lontana, ma che ci fa capire come l’evoluzione dei tempi si basi sulla genialità dell’uomo

 

Aree tematiche
  • La Storia della Musica
  • La Storia della Fonografia
  • La Storia del Cinema
  • La Storia della Fotografia
  • La Storia della Radio
  • La Storia della Ducati
  • La Storia del Telefono
  • La storia della Televisione
  • La Storia della Rumi
  • La Storia dell' Elettrostimolazione
  • La Storia del Microscopio
In tutti questi anni ha raccolto e custodito con cura un patrimonio di portata internazionale, un sicuro vanto per la nostra Regione Veneto, che per esprimere totalmente il suo valore ha la necessità di essere a disposizione della collettività.

 

Entrate nel Museo Tibaldo Giancarlo per scoprire il magico e affascinante mondo della comunicazione audio-video-musicale. Molti sono i settori: gli strumenti musicali quali carillon, pianole, organi, organetti meccanici del Settecento e Ottocento, dal fonografo a cilindro ai grammofoni a disco, la fotografia con i suoi numerosissimi scopritori, il pre-cinema da fine ‘700 con le lanterne magiche, alle prime immagini animate fino alle macchine del cinema degli anni ’60, la radio con gli importanti brevetti di Tesla e Marconi, il telefono di Meucci, gli interfoni, i dittafoni e gli apparecchi per registrare ascoltare e cancellare, la televisione.

All'interno si vedono:

 
 

Possedere qualcosa di speciale acquista un valore diverso se invece di rimanere nascosto in un ambiente privato è reso fruibile al pubblico, in modo che chiunque possa avere la possibilità di conoscere e capire l'evoluzione della comunicazione in oltre 200 anni di storia.

Altre sezioni del Museo

Altri apparecchi di comunicazioneAll'interno del Museo esistono sezioni dedicate anche alla Ducati con condensatori, radio, proiettori, macchine fotografiche, calcolatrici e rasoi elettrici, Rumi artista che costruì moto uniche al mondo per la loro originalità, l’elettricità applicata alla medicina attraverso l’elettrostatica, l’ottica e la meccanica per la didattica scolastica.

La bibblioteca

Libri e musei sono nati entrambi come strumenti per trasmettere un sapere e per ampliare la conoscenza. Il Museo Tibaldo è nato non solo per esporre al pubblico pezzi affascinanti della storia della comunicazione, ma anche per mostrare quel singolare “oggetto” che è il libro, con le sue più segrete sfaccettature e il progressivo divenire nel tempo. Oggi la collezione si compone di oltre diciannovemila volumi, la maggior parte sul tema specifico del patrimonio esposto al Museo della comunicazione e il periodo considerato abbraccia oltre un secolo e mezzo di vita, da metà ottocento in poi.
All’interno del Museo sono custoditi inoltre manifesti, locandine, riviste e stampe originali, pellicole di tutte le epoche dal cinema muto alle novità del cinemascope degli anni ’60. Il museo attraverso la biblioteca, ci guida in un viaggio attraverso la memoria, alla scoperta della storia, segreti e tecnologie di un’epoca ormai passata ma così affascinante.

Visite didattiche

I ragazzi saranno accompagnati per scoprire e capire l’evoluzione della comunicazione in oltre 200 anni di storia.
La visita che sicuramente stupirà i ragazzi, sarà adeguata in base al livello di studio ed è rivolta alle classi quarta/ quinta della scuola primaria e alla scuola secondaria di I e II grado.
Per chi lo desidera, seguirà il “laboratorio” con i relativi esperimenti scientifici sull’elettromagnetismo, sull’elettrostatica, sul funzionamento delle pile e sul Motore Stirling.


Per tutte le informazioni visita il sito dedicato al museo: http://www.museotibaldo.it

Scarica broshure in PDF :

Per raggiungere il Museo vedi la Mappa

(Visualizzazione ingrandita del percorso)

Altri Contatti
Phone: +39 0445 491512
Fax: +39 0445 492065
Email: info@museotibaldo.it 

 

Casa de Abramo

Museo "Casa di Abramo" - Loc. Busati - San Quirico

Museo "Casa de Abramo"

Abramo Busato (1911-1998) è nato e vissuto in contrada Busati. E' stato definito "Il Dio del far da Sè" in quanto sapeva realizzare tutto ciò di cui aveva bisogno.
L' ecomuseo "Casa de Abramo" si caraterizza come un luogo di tutela della passata società rurale, ove diventano parte del museo non solo gli atrezzi del lavoro e della vita quotidiana di Abramo, ma anche l' archittettura, il paesaggio le testimonianze e le tracce di quel mondo contadino che costituisce la nostra storia più recente.

 

Orario: su richiesta (vedere riferimanti in fondo all'articolo)
Ingresso:
gratuito
Parcheggio auto: 
non esistono parcheggi nelle vicinanze; si consiglia visita a piedi vedi percorsi consigliati sotto

 

Distanza: da Recoaro Terme circa 9,1 Km


 

Mostra Treni in miniatura

"Il mondo dei treni in miniatura",

 

è un'esposizione permanente con un migliaio di esemplari di trenini e uno dei più grandi plastici d'Italia, che ha sede negli spazi comunali de La CASA di via Baratto a Schio. La mostra, organizzata da Fermodellisti Alto Vicentino e Comune di Schio, si arrichisce di un nuovo plastico che potrà essere azionato dai bambini. Nella giornata di santo Stefano il "Mondo dei treni in miniatura" sarà visitabile dalle 15 alle 18. Dal nuovo anno sarà poi aperto ogni venerdì feriale, dalle 21 alle 23, ogni prima domenica del mese, dalle 15.00 alle 18.30, in alcuni giorni festivi come l'epifania, pasquetta, la festa del Santo Patrono, la festa dell'anziano (dalle 15 alle 18.30).
Son due gli spazi in cui si articola l’esposizione. Una sala deve il suo nome al donatore della collezione, Aligi Razzoli, prefetto a Roma con incarico di vice capo vicario della Polizia di Stato. Una passione, quella per i treni, che l’ha accompagnato per tutta la vita, che si è conclusa nel 2003 a Schio, città in cui aveva scelto di vivere e trascorrere gli anni della pensione. La collezione, iniziata nel primo dopoguerra, si è andata via via arricchendo fino a costituire un parco di oltre mille esemplari. I vari modelli sono disposti per categoria ed epoca di appartenenza formando un quadro significativo della storia del trasporto ferroviario in Italia.
Nella seconda sala è presente un plastico di quasi 100 metri quadrati, con 400 metri di binari, quattro stazioni ferroviarie fedelmente ricostruite, numerose gallerie e strutture. Costruito dai soci Fermodellisti a partire dai primi anni ottanta, il plastico mette in scena, in una scala 87 volte più piccola del reale, un ambiente italiano degli anni '70, facendo coesistere ferrovie a trazione elettrica con il magico mondo del vapore. Nelle giornate di intenso traffico passa anche più di mezz'ora prima di rivedere transitare un convoglio nel medesimo punto. Oltre al circuito principale è stata realizzata una linea secondaria a binario singolo “da punto a punto” che, come nella realtà, collega le stazioni di Schio e Vicenza. Oltre queste due stazioni vi sono anche quelle di Cittadella e Chiusaforte; una quinta stazione, nella stanza di regia, nascosta agli occhi dei visitatori, permette la composizione dei convogli tramite un fascio di 11 binari.

Museo Paleontologico Dott. Dal Lago



Logo Comune Valdagno

MUSEO PALEONTOLOGICO

"DOTT. DOMENICO DAL LAGO"

 

 

CITTA' DI VALDAGNO

 Il Museo Paleontologico intitolato al dott.Domenico Dal Lago, ospitato nell'elegante Palazzo Festari, propone ai suoi visitatori un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta di luoghi ed animali della vallata risalenti a quasi 300 milioni di anni fa. Le grandi modificazioni che hanno interessato l'ambiente nel corso delle ere geologiche sono rese più facilmente comprensibili grazie alla presenza di tavole a colori, abbinate ad ogni vetrina, le quali riproducono i reperti esposti all'interno del loro habitat naturale. 

Orario:
Sempre visibile
Ingresso: gratuito

Parcheggio auto:  posti: 60 Piazzale Schio (altri nelle vicinanze)

Distanza: da Recoaro Terme 15,4Km

 

Museo delle Macchine Tessili

Logo Comune ValdagnoMuseo delle Macchine Tessili
Valdagno


Ospitato presso l'Istituto Tecnico Industriale "V. E. Marzotto", il Museo delle Macchine Tessili vuole essere testimonianza del progressivo sviluppo tecnologico di un settore produttivo che ha marcatamente segnato, e a tutt'oggi contraddistingue, l'ambiente in cui si è insediato. L'esposizione è articolata al fine di creare un percorso didattico, supportato da pannelli fotografici e schede esplicative, che parte dalla presentazione di varie fibre tessili per illustrare via via le singole fasi del ciclo produttivo: la cardatura, la filatura e la tessitura.

 

Ingresso: gratuito

Servizi: visite guidate al museo e al patrimonio dell'archeologia industriale della città, attività didattica per le scuole, corsi di tessitura su telai a mano su richiesta.

Parcheggio auto:  posti 40  (altri nelle vicinanze presso Piazzale Ospedale a 200 mt.)

 

Distanza: da Recoaro Terme 10,0Km

 

Museo del Soldato

 

MUSEO

 Via Vittorio Emanuele 6
Recoaro Terme (VI)

 

"La  vita del Soldato nella Grande Guerra"


Il Museo, aperto nel 1999, riunisce in locali adeguatamente allestiti a cura dell'Amministrazione Comunale espone una straordinaria raccolta di testimonianze materiali, costituite da oggetti d’uso quotidiano in dotazione sul fronte alpino durante la Prima Guerra Mondiale. I reperti esposti e catalogati (circa 1.200) sono oggetti impiegati dai soldati sul fronte alpino della Prima Guerra Mondiale. Recuperati nei luoghi di battaglia, soprattutto nella zona dell'Adamello e del Pasubio, in più di trent'anni di ricerche dal recoarese Antonio Storti.

Oggi il museo è ospitato nei locali adiacenti la nuova biblioteca civica di Recoaro Terme. Il museo è uno dei tre Centri di Documentazione dell’Ecomuseo delle Prealpi Vicentine e si propone come tappa iniziale per la visita dei siti recuperati nelle Piccole Dolomiti.

 

L’esposizione presenta una guerra quasi lontana dalla realtà descritta dalle notizie ufficiali e dalle fotografie; una visione purgata dal fango, dal sangue, dall’odio.

 L’effimero e il mito della Grande Guerra si confondono in questa esposizione, volutamente antieroica, quasi domestica, dove i ricordi dei soldati, le loro speranze, il battere dei cannoni, il vento della terra aspra, l’avanzare e il ritirarsi, la storia insomma del tremendo guerreggiare, si fa scansione di vita e proprio in questa sua semplicità il museo rappresenta uno dei significati più alti dell’eterna vicenda dell’uomo.